Silvia Di Domenico è nata nel 1981 ed è cresciuta con l'atletica. Da ragazza era un'atleta promettente e la pista era il suo posto naturale. Negli anni dell'università la vita l'ha portata altrove: viaggi, lavoro all'estero e una strada costruita lontano da casa.
Nel 2010 tutto si è fermato. Le è stato diagnosticato un tumore al cervello, quando sua figlia aveva appena cinque mesi. È tornata in Italia, ha affrontato la malattia e ne è uscita. Nel frattempo sono arrivati altri due figli.
Un giorno, quasi per gioco, è tornata a correre. I risultati sono arrivati presto: ha eguagliato e in alcuni casi superato i tempi della sua giovinezza. Attraverso i social ha scoperto di poter gareggiare nell'atletica paralimpica e, dopo la classificazione, è risultata idonea alla categoria T38.
Oggi è recordwoman italiana nei 100 e 200 metri T38. Nei 100 metri ha segnato 12.65, record italiano T38 e terza miglior prestazione mondiale stagionale. Nei 200 metri ha corso in 26.55, nuovo record italiano T38. Al di fuori del circuito paralimpico, detiene il record italiano master SF45 nei 100 metri con 12.12 e ha stabilito la migliore prestazione italiana SF45 nei 60 metri indoor con 7.81.
Il suo obiettivo è chiaro: rappresentare l'Italia ai Giochi Paralimpici di Los Angeles 2028, con il Mondiale in Uzbekistan come possibile tappa intermedia.